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Siamo abituati a concepire il software come uno strumento passivo: apriamo un’applicazione, clicchiamo su un pulsante, inseriamo dati e attendiamo un output. Se poi questa applicazione risiede online e, per usarla, non dobbiamo preoccuparci nemmeno di installarla in locale (come Google Docs o Microsoft Online), allora parliamo di SaaS (Software as a Service), il modello che ha dominato l'ultimo ventennio.
Ciò che stravolge l'attuale panorama tecnologico è che il paradigma SaaS è in corso di adozione anche nel mondo dell'intelligenza artificiale attraverso il concetto di AaaS - Agentic as a Service. Stiamo assistendo a una mutazione profonda in cui l'AI non si limita più a "generare" contenuti, ma sta imparando a compiere azioni.
Per comprendere questa trasformazione, dobbiamo guardare a due concetti cardine: la tecnologia che rende tutto ciò possibile, l'Agentic AI, e il modello con cui questa tecnologia viene distribuita, l'AaaS (Agentic as a Service).
Il cuore tecnologico: Che cos’è l’Agentic AI?
Per capire l'AaaS, dobbiamo prima definire l'Agentic AI.
L'Agentic AI rappresenta un salto evolutivo rispetto all'AI generativa tradizionale (LLM). Se un modello come GPT-4 o Gemini, nella sua forma base, è un motore di elaborazione del linguaggio che produce risposte su richiesta, l'Agentic AI è un sistema di esecuzione basato su intelligenza artificiale.
Per definirla senza preconcetti, potremmo dire che l'Agentic AI è l'applicazione di modelli linguistici avanzati all'interno di un ciclo di controllo a circuito chiuso (closed-loop) fatto di agenti AI (da qui il termine Agentic AI). Ecco cosa la definisce:
Agency (Agenzialità): È la capacità dell'AI di agire in autonomia per raggiungere un obiettivo. Non risponde solo a una prompt, ma "prende in carico" un compito e lo porta a termine. Il sistema AI in grado di eseguire compiti autonomamente prende il nome di agente AI.
Percorso non predefinito: Nel software tradizionale, il flusso è rigido (se l'utente preme A, succede B). Nell'Agentic AI, il sistema valuta costantemente la situazione: "Ho fallito il passaggio 1? Devo cambiare strategia o riprovare?". È una forma di ragionamento iterativo.
Utilizzo di tool: Un'Agentic AI non vive in una bolla. È progettata per interfacciarsi con il mondo esterno tramite API, browser, terminali o altri software, manipolando dati e file esattamente come farebbe un essere umano davanti a un computer.
Perché la distinzione tra Generative AI e Agentic AI è cruciale?
Molti confondono l'AI generativa con l'Agentic AI. La differenza è paragonabile a quella tra una biblioteca e un assistente personale:
AI Generativa standard: È come una biblioteca incredibilmente vasta. Se le chiedi qualcosa, ti fornisce le informazioni o scrive un testo per te. È statica e si ferma dopo aver risposto.
Agentic AI: È come un assistente che entra nella biblioteca, cerca le informazioni, le sintetizza, apre il tuo programma di posta, scrive un'email al tuo team includendo i dati trovati e resta in attesa di un feedback per capire se è necessario fare altro.
AaaS: Il veicolo per portare l'autonomia nel business
Se l'Agentic AI è il "cervello" capace di agire, l'AaaS (Agentic as a Service) è il modello di business che permette alle aziende di adottare questa potenza in modo scalabile.
L’Agentic as a Service (AaaS) è un modello di distribuzione basato su cloud (cloud-natie) che fornisce, su richiesta (spesso tramite API), agenti AI autonomi.
In breve: se il SaaS fornisce la "capacità" (es. un foglio di calcolo), l'AaaS fornisce il "risultato" (es. analizzare i dati finanziari e generare il report finale).
| Caratteristica | SaaS (Software as a Service) | AaaS (Agentic as a Service) |
|---|---|---|
| Ruolo | Strumento (Tool) | Attore (Actor) |
| Interazione | L'utente guida ogni clic | L'utente definisce l'obiettivo |
| Esecuzione | Manuale (input costante) | Autonoma (gestisce flussi) |
| Valore | Offre funzionalità tecniche | Offre il completamento di un compito |
Come funziona un agente nell'ecosistema AaaS?
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Un agente AaaS non lavora nel vuoto. Il processo tipico segue un flusso lineare:
- Ricezione dell'Intento: L'utente assegna un obiettivo.
- Pianificazione: Il motore di ragionamento scompone l'obiettivo in micro-azioni.
- Esecuzione: L'agente si collega via API ai sistemi necessari ed esegue.
- Governance: Ogni passaggio è monitorato, con logiche di Human-in-the-loop per le azioni critiche.
- Il Motore di Ragionamento (LLM): Il "cervello" che interpreta l'obiettivo dell'utente, scompone il problema in sottocompiti e pianifica le azioni.
- Memoria (Context Window): La capacità di ricordare le interazioni precedenti e le regole aziendali, evitando di ripetere errori o chiedere le stesse informazioni.
- Strumenti (Tool Use): La capacità dell'agente di utilizzare sistemi esterni (API, MCP) per leggere email, inviare messaggi, consultare documenti o eseguire codice.
- Sicurezza (Governance e Limiti): Un layer critico di sicurezza che definisce cosa l'agente può e non può fare, garantendo che operi entro i binari stabiliti.
Perché l’AaaS è una rivoluzione per il business?
1. Automazione dei flussi complessi
2. Scalabilità estrema
3. Riduzione del carico cognitivo
Considerazioni critiche: Responsabilità e Governance
Se deleghiamo a un software la capacità di agire, come garantiamo che le sue azioni siano corrette?
Conclusioni: Verso un nuovo modo di lavorare
Siamo passati dall'era dei software che "ci aiutano a fare" a quella degli agenti che "fanno per noi".
L’AaaS rappresenta l'ultima frontiera della produttività digitale: non stiamo più costruendo strumenti sempre più complessi, ma stiamo delegando le operazioni a entità digitali capaci di comprendere l'intento e agire con autonomia.
La domanda per le aziende non è più "quale software useremo quest'anno?", ma "quale obiettivo assegneremo al nostro prossimo agente?".
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