Cos’è l’HLD (High Level Design), a cosa serve e come si crea

  

Nel mondo dell’ingegneria del software e dei sistemi complessi, progettare bene è tanto importante quanto scrivere codice. È qui che entra in gioco l’HLD – High Level Design, ovvero la progettazione ad alto livello di un sistema. L’HLD rappresenta una fase fondamentale del ciclo di sviluppo, perché definisce come un sistema funzionerà prima di entrare nei dettagli implementativi.

🔗 Ti piace Techelopment? Dai un'occhiata al sito per tutti i dettagli!

Cos’è l’HLD (High Level Design)

L’High Level Design è una descrizione architetturale del sistema che fornisce una visione d’insieme della soluzione. In questa fase non si parla di codice, algoritmi specifici o strutture dati dettagliate, ma di:

  • componenti principali del sistema
  • responsabilità di ciascun componente
  • interazioni tra i vari moduli
  • flussi di dati e di controllo
  • tecnologie o piattaforme coinvolte (a livello concettuale)

❇️ L’obiettivo dell’HLD è rispondere alla domanda:

“Come sarà strutturato il sistema per soddisfare i requisiti?”


A cosa serve l’HLD

L’HLD svolge un ruolo chiave per diversi motivi:

  1. Allineamento tra stakeholder 🔄️
    Fornisce una visione comune a sviluppatori, architetti, project manager e clienti, riducendo incomprensioni e ambiguità.
  2. Riduzione dei rischi ⤵️
    Identificare problemi architetturali in fase di progettazione è molto meno costoso che correggerli dopo l’implementazione.
  3. Base per il Low Level Design (LLD) 🔰
    L’HLD è il punto di partenza per il Low Level Design, che entrerà nei dettagli tecnici e implementativi.
  4. Supporto alla pianificazione 🚩
    Aiuta a stimare tempi, costi, dipendenze e carichi di lavoro.
  5. Manutenibilità e scalabilità 👷‍♂️
    Un buon design ad alto livello rende il sistema più facile da evolvere e mantenere nel tempo.

Come si crea un High Level Design

La creazione di un HLD segue generalmente alcuni passaggi chiave.

1. Analisi dei requisiti

Si parte dai requisiti funzionali e non funzionali (prestazioni, sicurezza, scalabilità, affidabilità). L’HLD deve dimostrare che l’architettura scelta è in grado di soddisfarli.

2. Definizione dell’architettura

Si sceglie lo stile architetturale più adatto, ad esempio:

  • architettura a livelli
  • microservizi
  • client-server
  • event-driven
Qui si identificano i macro-componenti del sistema.


3. Identificazione dei componenti principali

Per ogni componente si definiscono:

  • responsabilità
  • input e output
  • interazioni con altri componenti

Non si entra ancora nei dettagli di implementazione.

4. Diagrammi e rappresentazioni visive

L’HLD è spesso accompagnato da diagrammi, come:

  • diagrammi di architettura
  • diagrammi dei componenti
  • diagrammi di flusso dei dati

Questi strumenti aiutano a rendere il design più comprensibile e condivisibile.

5. Scelte tecnologiche ad alto livello

Si possono indicare tecnologie, framework o infrastrutture in modo non vincolante, ad esempio:

  • database relazionale vs NoSQL
  • comunicazione sincrona vs asincrona
  • cloud vs on-premise

6. Documentazione

Infine, l’HLD viene formalizzato in un documento che descrive:

  • panoramica del sistema
  • architettura proposta
  • assunzioni e vincoli
  • rischi e considerazioni aperte
Esempio di architettura HLD:



HLD - Architettura finale

Conclusione

L’High Level Design non è solo un documento, ma uno strumento strategico che guida l’intero sviluppo del sistema. Investire tempo nella sua creazione significa costruire basi solide, ridurre errori futuri e migliorare la qualità complessiva del prodotto. In breve, un buon HLD è il primo passo verso un software ben progettato.


Follow me #techelopment

Official site: www.techelopment.it
facebook: Techelopment
instagram: @techelopment
X: techelopment
Bluesky: @techelopment
telegram: @techelopment_channel
whatsapp: Techelopment
youtube: @techelopment