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Il TAD – Technical Architecture Design è un documento di progettazione tecnica che descrive come un sistema software viene implementato dal punto di vista architetturale e tecnologico.
Se l’architettura “dice cosa esiste”, il TAD spiega come funziona davvero.
Il TAD traduce le decisioni architetturali di alto livello in una descrizione tecnica, concreta e implementabile, fornendo a sviluppatori, DevOps e team di integrazione una guida chiara per la realizzazione del sistema.
A cosa serve il TAD
Il TAD ha diversi obiettivi chiave:
- Ridurre ambiguità tra architettura e implementazione
- Allineare i team tecnici su scelte, standard e vincoli
- Supportare lo sviluppo fornendo indicazioni operative
- Facilitare manutenzione ed evoluzione del sistema
- Costituire un riferimento tecnico per onboarding e audit
In pratica, è il documento che risponde alla domanda:
“Ok, abbiamo deciso questa architettura… ora come la costruiamo?”
Cosa contiene un TAD
Un TAD tipicamente include:
1. Vista architetturale tecnica
- Componenti applicativi e loro responsabilità
- Pattern architetturali adottati (es. layered, hexagonal, microservizi)
- Dipendenze tra componenti
2. Stack tecnologico
- Linguaggi, framework e librerie
- Database e sistemi di persistenza
- Middleware, message broker, API gateway
3. Diagrammi di dettaglio
- Diagrammi dei componenti
- Diagrammi di sequenza
- Diagrammi di deployment
- Flussi di integrazione
4. Aspetti non funzionali
- Sicurezza (autenticazione, autorizzazione, encryption)
- Performance e scalabilità
- Logging, monitoring e observability
- Gestione degli errori
5. Vincoli e decisioni tecniche
- Trade-off architetturali
- Limitazioni tecnologiche
- Decision Record (ADR) principali
Come si crea un TAD
La creazione di un TAD è un processo iterativo e collaborativo:
- Partire dall’HLD
- Il TAD non nasce dal nulla: è una specializzazione dell’HLD
- Analizzare i requisiti funzionali e non funzionali
- Performance, sicurezza, disponibilità, compliance
- Definire le scelte tecnologiche
- Non solo “cosa usare”, ma perché
- Disegnare i flussi e le interazioni
- Come i componenti comunicano tra loro
- Sincrono vs asincrono, protocolli, formati dati
- Validare con i team
- Architetti, sviluppatori, DevOps
- Il TAD deve essere usabile, non solo corretto
Esempi di TAD
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| TAD - Basato su layer |
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| TAD - Basato su package |
Differenza tra TAD e HLD
Qui sta il punto centrale.
HLD – High Level Design
- Visione macro
- Descrive l’architettura a livello concettuale
- Si concentra su:
- Macro-componenti
- Integrazioni principali
- Scelte architetturali generali
- È leggibile anche da stakeholder non tecnici
👉 Risponde alla domanda:
“Che tipo di sistema stiamo costruendo?”
TAD – Technical Architecture Design
- Visione micro
- Scende nel dettaglio tecnico e implementativo
- Si concentra su:
- Tecnologie specifiche
- Struttura interna dei componenti
- Flussi, configurazioni, pattern
- È pensato principalmente per team tecnici
👉 Risponde alla domanda:
“Come lo costruiamo, concretamente?”
In sintesi
| Aspetto | HLD | TAD |
|---|---|---|
| Livello | Alto | Dettagliato |
| Focus | Architettura concettuale | Implementazione tecnica |
| Target | Stakeholder + tecnici | Tecnici |
| Tecnologia | Astratta | Specifica |
| Obiettivo | Visione e coerenza | Realizzazione e guida |
Conclusione
Il TAD non sostituisce l’HLD: lo completa.
Un buon HLD senza TAD rischia di rimanere teorico; un TAD senza HLD rischia di essere incoerente.
Insieme, costituiscono il ponte fondamentale tra idea architetturale e software funzionante.
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