Shift-Left: anticipare test e sicurezza nelle prime fasi del progetto

 

Individuare difetti e vulnerabilità quando il software è già pronto è costoso, rischioso e spesso incompatibile con le esigenze di business. Per questo, negli ultimi anni, si è diffuso l’approccio Shift-Left, che propone di anticipare le attività di test e sicurezza nelle prime fasi del ciclo di vita del progetto.

Lo Shift-Left non è legato a uno specifico modello di sviluppo: può essere applicato in contesti tradizionali, Agile o ibridi, adattandosi alle diverse organizzazioni.

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Cos’è lo Shift-Left

Lo Shift-Left consiste nello spostare verso l’inizio del ciclo di vita del software (Software Development Life Cycle – SDLC) le attività di verifica della qualità e della sicurezza.

In pratica, significa introdurre controlli già durante:

  • la definizione dei requisiti,
  • la progettazione dell’architettura,
  • lo sviluppo del codice,

invece di rimandarli alle fasi finali di test o pre-rilascio.

Definizione

Il nome "shift-left" deriva dalla classica rappresentazione temporale del progetto: “spostarsi a sinistra” vuol dire agire prima.


Perché anticipare test e sicurezza

L’individuazione tardiva dei problemi comporta conseguenze ben note:

  • aumento dei costi di correzione,
  • ritardi nei rilasci,
  • compromessi sulla qualità o sulla sicurezza.

Al contrario, lo Shift-Left punta su prevenzione e feedback precoce, riducendo l’impatto dei difetti quando sono ancora semplici da correggere.


Shift-Left nei test

Applicare lo Shift-Left ai test significa rendere la qualità un obiettivo continuo, non una fase separata:

  • i requisiti vengono analizzati anche dal punto di vista della testabilità;
  • i test di base (unitari e di integrazione) vengono eseguiti fin dalle prime fasi di sviluppo;
  • i problemi di design emergono prima di propagarsi nel sistema.

Questo approccio migliora la stabilità complessiva del software e riduce il numero di difetti che arrivano alle fasi avanzate.


Esempi pratici di Shift-Left nei test

Lo Shift-Left nei test si concretizza attraverso pratiche e strumenti che permettono di intercettare i difetti fin dalle prime fasi di sviluppo. Alcuni esempi:

  • Test automatici di base
    Framework come JUnit, NUnit, pytest consentono di validare il comportamento del codice già a livello unitario, riducendo il rischio di errori strutturali.
  • Test di integrazione anticipati
    Strumenti come Postman, REST Assured o ambienti di test containerizzati permettono di verificare l’interazione tra componenti prima che l’applicazione sia completa.
  • Analisi della qualità del codice
    Tool come SonarQube aiutano a individuare code smell, duplicazioni e problemi di manutenibilità durante lo sviluppo, non a valle del progetto.
  • Validazione dei requisiti
    L’uso di esempi e scenari di test già in fase di analisi (ad esempio tramite BDD) riduce ambiguità e incomprensioni.

Queste pratiche rendono la qualità misurabile e visibile fin dalle prime iterazioni.


Shift-Left e sicurezza

Uno degli ambiti più critici per lo Shift-Left è la sicurezza applicativa. Integrare la sicurezza fin dall’inizio permette di:

  • individuare minacce e rischi già in fase di progettazione;
  • analizzare il codice per scoprire vulnerabilità prima del rilascio;
  • controllare componenti e dipendenze di terze parti;
  • automatizzare i controlli per renderli ripetibili e coerenti.

In questo modo, la sicurezza passa da attività reattiva a processo strutturato e continuo.

Esempi pratici e tool per lo Shift-Left nella sicurezza

Applicare lo Shift-Left alla sicurezza significa integrare controlli automatici e attività di prevenzione nel flusso di lavoro quotidiano. Alcuni esempi concreti:

  • Threat modeling in fase di design
    Tecniche strutturate supportate da strumenti come Microsoft Threat Modeling Tool aiutano a identificare rischi prima che diventino vulnerabilità.
  • Analisi statica del codice (SAST - Static Application Security Testing)
    Tool come Checkmarx, Fortify, SonarQube permettono di individuare vulnerabilità di sicurezza mentre il codice viene scritto.
  • Analisi delle dipendenze (SCA)
    Soluzioni come OWASP Dependency-Check, Snyk aiutano a intercettare librerie con vulnerabilità note prima del rilascio.
  • Integrazione nelle pipeline CI/CD
    Automatizzare i controlli di sicurezza nelle pipeline consente di rendere i controlli ripetibili e coerenti, senza rallentare i team.

In questo modo, la sicurezza diventa parte del processo di sviluppo e non un’attività straordinaria o reattiva.


Un esempio di adozione graduale

Per molte organizzazioni, lo Shift-Left non è un cambiamento immediato, ma un percorso progressivo. Un approccio sostenibile può prevedere:

  1. introduzione dei test automatici di base;
  2. integrazione di strumenti di qualità del codice;
  3. aggiunta di controlli di sicurezza automatici;
  4. estensione delle verifiche alle fasi di analisi e design.

Questo percorso consente di ottenere benefici tangibili senza stravolgere i processi esistenti.


Il ruolo dei modelli di sviluppo

Framework come Agile e DevOps hanno favorito la diffusione dello Shift-Left, grazie a cicli più brevi e feedback frequenti. Tuttavia, lo Shift-Left non dipende esclusivamente da questi modelli.

Anche in contesti più tradizionali è possibile:

  • coinvolgere test e sicurezza già nella fase di analisi,
  • definire requisiti di qualità e sicurezza chiari fin dall’inizio,
  • introdurre verifiche progressive anziché un unico grande collaudo finale.

Lo Shift-Left è quindi un principio trasversale, non una pratica riservata a un solo approccio.


Benefici dello Shift-Left

L’adozione dello Shift-Left porta vantaggi concreti:

  • riduzione dei costi di correzione,
  • miglioramento della qualità del prodotto,
  • maggiore prevedibilità dei rilasci,
  • riduzione dei rischi di sicurezza,
  • migliore collaborazione tra i diversi ruoli coinvolti.

Le sfide da affrontare

Come ogni cambiamento, lo Shift-Left richiede attenzione:

  • serve un maggiore coinvolgimento delle figure di qualità e sicurezza;
  • è necessaria automazione per evitare rallentamenti;
  • occorre un cambiamento culturale, più che tecnologico.

Senza questi elementi, il rischio è anticipare i problemi solo sulla carta.


Conclusione

Lo Shift-Left è un approccio pragmatico che mira a fare prima ciò che tradizionalmente si faceva dopo. Anticipare test e sicurezza consente di ridurre rischi, costi e sorprese, indipendentemente dal modello di sviluppo adottato. In un contesto in cui il software è sempre più critico, lo Shift-Left rappresenta una leva strategica per costruire sistemi più affidabili e sicuri.



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