![]() |
Nel mondo della rete e della sicurezza informatica, i termini Forward Proxy e Reverse Proxy sono spesso confusi. Nonostante entrambi agiscano come intermediari tra client e server, il loro scopo e il loro funzionamento sono molto diversi. In questo articolo vedremo la teoria alla base di questi concetti e alcuni esempi pratici per comprenderne meglio l’utilizzo.
Cos’è un Proxy
Prima di tutto, cosa significa “proxy”?
Un proxy è un intermediario che gestisce le richieste tra due entità: di solito tra un client (come il tuo browser) e un server (come un sito web). In pratica, il proxy prende le richieste del client, le elabora e le inoltra al server, e poi restituisce la risposta al client.
Il ruolo specifico del proxy cambia a seconda della sua posizione e del suo scopo. Qui entrano in gioco Forward Proxy e Reverse Proxy.
Forward Proxy
Un Forward Proxy (o proxy diretto) viene utilizzato dal client per accedere a risorse sul server. In altre parole, il client “si nasconde” dietro il proxy, che fa da intermediario verso internet.
A cosa serve
- Privacy e anonimato: il server remoto vede l’indirizzo IP del proxy, non quello del client.
- Filtraggio dei contenuti: nelle aziende o nelle scuole, il proxy può bloccare siti web non autorizzati.
- Caching: memorizza contenuti frequenti per ridurre il consumo di banda e velocizzare l’accesso.
Esempio pratico
Immagina di essere in ufficio e di voler accedere a un sito bloccato dalla rete locale. Tutto il traffico passa prima dal server proxy dell’ufficio. Il proxy controlla la richiesta, decide se consentirla, e poi inoltra la richiesta al sito web. Per il sito web, la richiesta sembra provenire dal proxy e non dal tuo computer.
Reverse Proxy
Un Reverse Proxy, al contrario, viene utilizzato dal server per gestire le richieste in arrivo dai client. Qui il client invia la richiesta direttamente al reverse proxy, che decide a quale server interno inoltrarla.
A cosa serve
- Bilanciamento del carico: distribuisce le richieste tra più server per evitare sovraccarichi.
- Sicurezza: nasconde la struttura interna dei server, proteggendo le applicazioni da attacchi diretti.
- Caching e ottimizzazione: può servire contenuti statici senza far intervenire il server principale.
Esempio pratico
Pensa a un grande sito di e-commerce. Quando milioni di utenti visitano il sito contemporaneamente, un reverse proxy riceve tutte le richieste e le smista tra diversi server backend. Questo garantisce che nessun server sia sovraccarico e migliora la velocità del sito per tutti gli utenti.
Differenze chiave
| Caratteristica | Forward Proxy | Reverse Proxy |
|---|---|---|
| Chi lo utilizza | Il client | Il server |
| Scopo principale | Privacy, filtraggio, caching | Bilanciamento, sicurezza, caching |
| Visibilità server | Il server vede il proxy | Il client vede il proxy |
| Esempio comune | Proxy aziendale o scolastico | CDN o load balancer per siti web |
![]() |
| Fonte CodeTech |
Conclusione
In sintesi, Forward Proxy e Reverse Proxy sono strumenti simili ma con scopi opposti: il primo è pensato per proteggere e filtrare il client, il secondo per ottimizzare e proteggere il server. Capire questa differenza è fondamentale per chi lavora in reti, sicurezza informatica e gestione di infrastrutture web.
Follow me #techelopment
Official site: www.techelopment.it
facebook: Techelopment
instagram: @techelopment
X: techelopment
Bluesky: @techelopment
telegram: @techelopment_channel
whatsapp: Techelopment
youtube: @techelopment

