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Nel mondo del lavoro, specialmente in ambito tecnologico e consulenziale, è sempre più frequente imbattersi in due tipologie di professionisti: quelli che fanno la differenza, e quelli che si limitano a indossare un'etichetta.
Essere un consulente con la C maiuscola non significa solo avere una qualifica, ma incarnare una mentalità, un approccio, un'attitudine al problem solving e al miglioramento continuo. Significa essere parte attiva del progresso aziendale, contribuire in modo concreto alla crescita, all'efficienza e alla sostenibilità delle soluzioni adottate.
Ma esiste anche l'altra faccia della medaglia: il consulente solo “sulla carta”, il fake consultant.
🤡 Chi è il consulente solo “sulla carta”?
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🙈 È passivo di fronte ai problemi
Osserva, ma non agisce. Si limita a segnalare criticità senza mai offrire una soluzione concreta o assumersi responsabilità. -
🙅♂️ Si nasconde dietro la frase “non è di mia competenza”
Appena qualcosa esula dal proprio perimetro tecnico o contrattuale, si chiama fuori. Non cerca mai di comprendere chi possa essere la persona giusta da coinvolgere né offre supporto trasversale. -
💤 Non si documenta, non si aggiorna
Lavora con tecnologie o approcci obsoleti, convinto che basti “sapere quello che sa”. Rifiuta implicitamente l’idea che il suo ruolo richieda un apprendimento continuo. -
🧳 Evita l’operatività concreta
È maestro nel “parlare di cose da fare”, ma raramente si sporca le mani per farle. Lascia attività in sospeso, senza ownership o follow-up. -
🕰️ Reagisce, non agisce
Aspetta che i problemi esplodano. Non ha uno spirito proattivo, né la capacità di anticipare i rischi o di proporre soluzioni migliorative. -
🧱 Si accontenta dello status quo
Davanti a processi inefficienti o inutilmente complessi, la sua risposta tipica è: "Abbiamo sempre fatto così". Non mette mai in discussione prassi superate, anche quando i risultati sono scarsi. -
😰 Ha paura del cambiamento
Il cambiamento lo destabilizza. Preferisce rimanere nella zona di comfort, anche se questo significa rallentare l'evoluzione aziendale o tecnologica. -
🐌 Non considera le performance
Si concentra sulle funzionalità senza curarsi di efficienza, velocità o impatto. Un sistema può anche "funzionare", ma se è lento o instabile, è inutile. -
⛔ Non ottimizza nulla
Non propone mai automatismi, non distribuisce i carichi, non cerca soluzioni intelligenti. Fa il “compitino” e nulla più. -
🎯 Non sente la responsabilità del risultato finale
Il suo coinvolgimento finisce dove finisce il task. Non ha visione d’insieme né senso di responsabilità sull’efficacia complessiva del lavoro svolto. 👉 Sempre col dito puntato
Quando qualcosa va storto, la sua prima reazione è trovare un colpevole, mai una soluzione. È pronto a incolpare colleghi, clienti, processi o strumenti, ma mai mette in discussione sé stesso o il proprio operato. Invece di collaborare per risolvere, alimenta tensioni e sfiducia nel team.
✅ Chi è il vero Consulente
Il vero Consulente è una figura strategica, concreta, competente. Non è solo un esperto, ma un facilitatore di soluzioni, un partner affidabile per aziende e team. Queste sono le sue caratteristiche distintive:
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🔍 Ha un approccio analitico
Non si ferma all’evidenza superficiale, ma scava in profondità, analizza dati, flussi e comportamenti per capire davvero cosa non funziona. Ogni scelta è supportata da razionalità e logica. -
🧠 Individua la root cause dei problemi
Non si limita a “tamponare” i sintomi. Va alla radice del problema per risolverlo in modo strutturale, evitando recidive. -
🧑🤝🧑 Sa coinvolgere gli owner giusti
Se qualcosa non rientra nel suo ambito diretto, non si tira indietro. Sa identificare chi può risolvere il problema, coinvolgerlo con intelligenza e offrire supporto per arrivare a una soluzione. -
📚 È sempre aggiornato
Studia, si informa, sperimenta. Conosce le tecnologie emergenti e le best practice di processo. Sa che nel suo ruolo, fermarsi equivale a regredire. -
🛠️ È operativo e risolutivo
Non lascia punti in sospeso. Se c’è qualcosa da fare, lo fa. Se c’è qualcosa da gestire, se ne occupa. Non aspetta che lo facciano altri. -
⚡ È proattivo
Non aspetta che i problemi si manifestino: li previene. Sa anticipare i colli di bottiglia e segnalare criticità latenti, proponendo soluzioni prima che si trasformino in urgenze. -
💡 Propone miglioramenti
È un innovatore pratico. Se c’è una soluzione più intelligente, più tecnologica o più efficiente, la propone. Se un processo è migliorabile, lo reingegnerizza. -
🤖 Cerca automatismi ed efficienza
Dove possibile, individua attività ripetitive da automatizzare, riduce i tempi morti, ridistribuisce i carichi in modo equilibrato per migliorare la produttività complessiva. -
🛡️ Riduce i rischi
Conosce l’impatto delle scelte tecniche e operative. È attento alla sicurezza, all’affidabilità, alla scalabilità. Previene criticità che potrebbero generare disservizi o problemi sistemici. -
🚀 Ha attenzione costante alle performance
Sa che anche la soluzione più funzionale diventa inutile se non performa. Analizza tempi di risposta, carichi di sistema e usabilità per garantire sempre il miglior compromesso tra funzionalità ed efficienza. -
🧭 Non si tira indietro
Non dice mai “non è un problema mio”. Se qualcosa impatta il progetto, lo riguarda. E se può dare una mano, lo fa. Punto. -
🔄 Non accetta lo “abbiamo sempre fatto così”
Sfida lo status quo con spirito critico e costruttivo. Rivede i processi quando non sono più efficaci, senza timori né attaccamenti nostalgici. -
🌪️ Abbraccia il cambiamento
Non teme le novità. Le studia, le comprende, le sfrutta. In un mondo che corre veloce, sa che restare fermi equivale a rimanere indietro. 💰 Sta attento ai costi
Ogni decisione tecnica o operativa è valutata anche in termini di impatto economico. Il bravo consulente sa che efficienza non è solo tecnica, ma anche sostenibilità dei costi nel breve e lungo periodo. Cerca il miglior equilibrio tra valore, prestazioni e budget disponibile.💞 Sa collaborare per un bene più grande
Il vero consulente non lavora per il proprio tornaconto, ma per il successo del progetto, del cliente, del team. È capace di mettere da parte l’ego, ascoltare, contribuire e aiutare gli altri, anche se non ne trae un vantaggio diretto. Perché sa che la vera vittoria è condivisa.
🙌 Il Consulente che fa la differenza
Il vero consulente è un professionista completo: tecnico ma anche strategico, analitico ma anche creativo, competente ma anche umile. È una guida, un alleato, una figura di riferimento.
Il bravo consulente risolve, ottimizza, anticipa, collabora e cresce.
Il consulente "sulla carta" rimane fermo, reattivo, chiuso e scollegato dal valore reale.
In un’epoca in cui le aziende hanno bisogno di velocità, visione e concretezza, la differenza tra queste due figure è più che mai evidente.
Il vero consulente non è chi ha un ruolo: è chi ha un impatto!
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