![]() |
Nel campo del design digitale, i termini UI e UX sono tra i più usati, spesso anche in maniera intercambiabile. Eppure, UI (User Interface) e UX (User Experience) rappresentano due concetti ben distinti, con ruoli e responsabilità differenti, anche se strettamente intrecciati tra loro.
Capire in profondità cosa significano, come si differenziano e come devono collaborare è fondamentale per chiunque lavori nella progettazione di siti web, applicazioni mobili, software o qualsiasi tipo di prodotto digitale.
User Experience (UX): l’esperienza che guida ogni interazione
L’UX, ovvero l’esperienza dell’utente, riguarda tutto ciò che una persona vive quando interagisce con un prodotto o servizio. Non si tratta solo di "usare" un’interfaccia, ma di come si sente mentre la usa, quanto facilmente riesce a raggiungere i suoi obiettivi, quanto è soddisfatto o frustrato dal percorso che gli viene proposto.
Immagina di dover prenotare un volo online: una buona UX ti permette di cercare rapidamente la destinazione, scegliere i voli, aggiungere i bagagli, inserire i dati e pagare in pochi minuti, con istruzioni chiare e nessun dubbio. Una cattiva UX, invece, ti costringe a cercare a lungo le informazioni, fare mille clic, magari a dover ripetere il processo perché qualcosa non era stato segnalato correttamente.
La UX è un processo profondo, che parte dalla ricerca sugli utenti, prosegue nella strutturazione dell’informazione, nell’organizzazione logica dei flussi, e arriva fino alla validazione attraverso test di usabilità. Il lavoro di un UX designer è in gran parte invisibile all’utente finale, ma si riflette completamente nell’efficacia del prodotto.
![]() |
Una delle sfide principali della UX è evitare le frizioni inutili: testi ambigui, passaggi ripetitivi, pulsanti poco chiari o percorsi che obbligano l’utente a tornare indietro. Un buon esempio di UX è un sito di e-commerce che consente di filtrare velocemente i prodotti, visualizzare recensioni, scegliere una taglia e completare l’ordine con pochi clic.
Un errore classico, invece, è proporre troppe funzionalità tutte insieme, senza dare priorità o guida. Un’altra insidia è dimenticare i feedback: se dopo aver cliccato "Conferma ordine" non accade nulla, l’utente resta in dubbio. L’esperienza deve essere sempre guidata, coerente e trasparente.
✅ L'obiettivo della UX
-
Capire i bisogni dell’utente
-
Semplificare i percorsi (es. acquisto, iscrizione, navigazione)
-
Rendere fluide e intuitive le azioni
-
Evitare frustrazione, confusione o perdita di tempo
🔍 Attività tipiche di un UX Designer:
-
User Research (interviste, sondaggi, analisi di comportamento)
-
Personas (profili tipo degli utenti)
-
User Journey Mapping (mappa delle azioni che compie un utente)
-
Wireframe e prototipi a bassa fedeltà
-
Test di usabilità su prodotti in fase di sviluppo
❌ Cosa è sbagliato fare in UX
-
Aggiungere troppe funzionalità senza gerarchia
-
Far cliccare l’utente 5 volte per compiere un’azione semplice
-
Utilizzare termini tecnici o ambigui nei pulsanti
-
Non prevedere feedback dopo un'azione (es. “Ordine inviato con successo”)
✅ Cosa è giusto fare
-
Usare flussi semplici e lineari
-
Mostrare chiaramente i passaggi
-
Adattare il linguaggio al target
-
Testare ogni scelta con utenti reali
User Interface (UI): l’estetica dell’interazione
Se la UX è l’anima dell’esperienza, la UI – User Interface – è il suo corpo. Parliamo della parte visiva e interattiva dell’applicazione o del sito: pulsanti, icone, colori, font, spaziature, animazioni. In altre parole, tutto ciò che un utente vede sullo schermo e con cui può interagire.
Un buon design dell’interfaccia è immediatamente riconoscibile: elementi coerenti, pulsanti ben visibili e facilmente cliccabili, uso armonico dei colori, tipografia leggibile, icone intuitive. Una buona UI deve rendere evidenti le scelte giuste e minimizzare la possibilità di errore.
![]() |
Il lavoro di UI designer non si limita alla grafica fine a sé stessa: il suo scopo è creare un linguaggio visivo chiaro che comunichi priorità, relazione tra elementi e interazioni. Un pulsante deve sembrare un pulsante, un campo di testo deve essere facilmente individuabile, un errore deve essere segnalato visivamente con efficacia.
Tra gli errori comuni nella UI ci sono l’uso di colori troppo simili tra sfondo e testo (rendendo tutto illeggibile), pulsanti troppo piccoli per l’uso mobile, o l’inconsistenza tra le pagine, che disorienta l’utente. Anche l’estetica ha il suo peso: un’interfaccia poco curata può trasmettere l’idea di un prodotto poco affidabile.
✅ L'obiettivo della UI:
-
Rendere l’interazione visivamente comprensibile
-
Trasmettere coerenza visiva e identità del brand
-
Guidare l’occhio dell’utente
-
Ottimizzare accessibilità e usabilità
🎯 Attività tipiche di un UI Designer:
-
Creazione di design system e style guide
-
Scelta di colori, font, icone, pulsanti
-
Creazione di prototipi ad alta fedeltà
-
Collaborazione con il team di sviluppo per la resa grafica finale
❌ Cosa è sbagliato fare in UI
-
Usare colori poco leggibili (es. testo grigio su sfondo bianco)
-
Mettere pulsanti troppo piccoli da cliccare su mobile
-
Mescolare troppi stili, font e spaziature
-
Ignorare le regole di accessibilità (es. contrasto, alt text)
✅ Cosa è giusto fare
-
Usare una gerarchia visiva chiara (titoli, sottotitoli, paragrafi)
-
Mantenere coerenza tra le schermate
-
Seguire principi di design come spaziatura, contrasto, allineamento
-
Applicare sistemi di design condivisi (es. Material Design, Apple HIG)
UX e UI: due ruoli distinti, un unico obiettivo
Sebbene strettamente connessi, UI e UX sono due ambiti diversi. Il UX designer si occupa di come funziona un prodotto e come si comporta l’utente all'interno di esso, mentre il UI designer si occupa di come appare quel prodotto. Uno progetta il flusso, l’altro l’estetica.
Una metafora classica: pensa a un ristorante. La UX è tutto ciò che riguarda l’organizzazione del servizio: la facilità con cui prenoti un tavolo, la velocità con cui vieni servito, la chiarezza del menu, la soddisfazione generale. La UI, invece, è l’arredamento, i piatti, l’illuminazione, l’aspetto del menù. Un ristorante elegante ma lento e disorganizzato non offre una buona esperienza, così come un locale ben organizzato ma sgradevole alla vista fatica a trattenere i clienti.
![]() |
🧩 Differenze principali tra UX e UI
| Aspetto | UX (User Experience) | UI (User Interface) |
|---|---|---|
| Cosa riguarda | Il percorso dell’utente | L’aspetto visivo del prodotto |
| Obiettivo | Facilità, funzionalità, soddisfazione | Bellezza, chiarezza visiva, coerenza |
| Tipo di lavoro | Strategico, analitico, comportamentale | Visivo, estetico, grafico |
| Strumenti utilizzati | Figma, Miro, Notion, Maze, Google Forms (per i test) | Figma, Adobe XD, Sketch, Illustrator |
| Output | Wireframe, user journey, flussi logici | Layout visivi, componenti, prototipi visivi |
| Può esistere da sola? | Sì (es. una buona UX su un servizio telefonico) | No, senza UX non ha senso |
Esempio pratico: un sito di prenotazione voli
Un esempio concreto per capire la differenza tra una buona e una cattiva UX/UI è un sito di prenotazione voli. Supponiamo che l’utente voglia cercare un volo da Milano a Parigi.
Nel caso negativo, la homepage presenta un caos di offerte lampeggianti, la barra di ricerca è piccola e confusa, i campi per l’inserimento delle date non funzionano bene, i prezzi non sono chiari. Dopo aver trovato un volo, l’utente si trova a dover inserire le informazioni personali in cinque schermate diverse, senza sapere mai a che punto si trova nel processo.
Nel caso positivo, invece, la homepage è focalizzata sulla ricerca: pochi elementi, chiari, con call-to-action visibili. La selezione del volo è semplice, i filtri sono accessibili e l’utente viene guidato passo dopo passo fino al pagamento, con indicazioni visive e testuali ad ogni tappa.
![]() |
Conclusione: il potere dell’equilibrio tra forma e funzione
In definitiva, UI e UX sono come due lati della stessa medaglia. L’una non funziona senza l’altra. Una bella interfaccia grafica (UI) non può salvare un’esperienza d’uso mal progettata (UX), così come una buona UX rischia di essere sprecata se l’interfaccia è sgradevole, difficile da comprendere o da navigare.
Il miglior design digitale nasce da una collaborazione stretta tra UX e UI, dove la funzionalità è servita da un’estetica coerente, e dove ogni dettaglio – dal micro-testo fino all’animazione – è pensato per migliorare il percorso dell’utente.
Follow me #techelopment
Official site: www.techelopment.it
facebook: Techelopment
instagram: @techelopment
X: techelopment
Bluesky: @techelopment
telegram: @techelopment_channel
whatsapp: Techelopment
youtube: @techelopment




